Sul campo

Marchio MoniDesk su fondo blu, con la scritta «monitoraggio multi-rischio» e il payoff «Coordina. Decidi. Monitora.».

L’applicazione di campo porta in tasca quello che la sala vede sul muro. È fatta per essere usata con i guanti, sotto la pioggia, dove la rete non c’è.


Cosa fa

  • Mappa operativa — Eventi in corso, allerte meteo e idrogeologiche, punti di interesse e infrastrutture, con la navigazione verso il luogo dell’intervento a un tocco.
  • Segnalazioni dal campo — Un allagamento, una frana, una strada bloccata: si compila in pochi secondi, si allega una foto o un video, la posizione arriva dal GPS. In sala diventa subito un evento sulla mappa di tutti.
  • Incarichi e chat di sala — I compiti assegnati con il loro stato, e una linea diretta con la centrale.
  • Notifiche — Messaggi della sala, allerte per la propria zona e nuovi incarichi arrivano anche con l’app chiusa.

Funziona anche senza rete

È la ragione per cui esiste. In galleria, in un fondovalle, in un’area colpita dove le celle sono cadute: la segnalazione viene messa in coda e trasmessa da sola appena il segnale torna, senza che l’operatore debba ricordarsi di riprovare. Foto comprese.


Sicurezza di chi è sul campo

SOS

Un pulsante sempre raggiungibile, in ogni schermata, che avvisa la sala con la propria posizione. In sala il riquadro lampeggia e la mappa si punta su chi l’ha mandato. Funziona anche senza rete: la richiesta viene accodata e consegnata al primo segnale utile.

Timer uomo-a-terra

Si arma prima di entrare in una situazione a rischio. Se non si conferma di stare bene entro il tempo impostato, parte automaticamente una richiesta di soccorso. L’app avvisa due minuti prima della scadenza.

Condivisione della posizione

Quando l’operatore la attiva, la sala vede dov’è insieme al resto della squadra: serve a capire chi è più vicino a un intervento e a ritrovare chi chiede aiuto.

La accende l’operatore, non la sala. Finché non la accende, l’app funziona lo stesso: mappa, allerte, segnalazioni e SOS continuano tutti a funzionare. Mentre è attiva resta visibile una notifica permanente che lo dice. Si disattiva dalla stessa levetta e resta disattivata anche dopo un riavvio. La conservazione delle posizioni è a tempo e configurabile: non è un archivio di dove sono stati i volontari.


Le schede di agibilità

AeDES 07/2013 e FAST 01/2016 nel formato ufficiale, compilabili dall’app sul posto e dal browser, con le foto attaccate e i vocabolari ufficiali verificati campo per campo.

Chi le compila non deve ricordarsi che il foglio catastale sta in cinque caselle: il modulo non lo lascia sbagliare, e quando qualcosa non va gli dice quale campo e perché, con il nome che quel campo ha sul modulo di carta.


Come si installa

L’app è costruita, provata sul campo e distribuibile subito come file di installazione Android. La pubblicazione su Google Play è in corso — il test chiuso con venticinque provatori è concluso — ed è questione di giorni. Chi la installa oggi lo fa dal file che vi mando.

In alternativa, l’interfaccia web si installa come applicazione dal browser, sul telefono e sul computer, e regge la rete assente. Fa meno dell’app — niente SOS in background, niente timer — ma non richiede di installare nulla a mano.

L’accesso è riservato al personale autorizzato, con credenziali nominative assegnate dalla propria organizzazione. Non è prevista registrazione libera.