Chi lavora in un centro operativo italiano conosce le funzioni di supporto del metodo Augustus: F1, F2, F3 e così via, ciascuna con un referente e una responsabilità. Quello che si dà per scontato, e che invece è una trappola, è che quelle sigle vogliano dire la stessa cosa ovunque.
Non è così. F3 in un COC comunale è il Volontariato. F3 in un CCS provinciale è Mass-media e informazione.
Due elenchi, non uno
Il livello provinciale lavora su quattordici funzioni, il livello comunale su nove. Non è che il COC ne usi un sottoinsieme con gli stessi numeri: le nove funzioni comunali sono state rinumerate, e usano gli stessi codici per funzioni diverse.
Le nove funzioni del COC
- F1 — Tecnico-scientifica e pianificazione
- F2 — Sanità, assistenza sociale e veterinaria
- F3 — Volontariato
- F4 — Materiali e mezzi
- F5 — Servizi essenziali e attività scolastica
- F6 — Censimento danni a persone e cose
- F7 — Strutture operative locali e viabilità
- F8 — Telecomunicazioni
- F9 — Assistenza alla popolazione
Le prime nove del CCS, per confronto
- F1 — Tecnica e di pianificazione
- F2 — Sanità, assistenza sociale e veterinaria
- F3 — Mass-media e informazione
- F4 — Volontariato
- F5 — Materiali e mezzi
- F6 — Trasporti, circolazione e viabilità
- F7 — Telecomunicazioni
- F8 — Servizi essenziali
- F9 — Censimento danni a persone e cose
Guardateli affiancati. Solo F1 e F2 coincidono. Dalla terza in poi ogni sigla, letta senza sapere di che livello si parla, può significare due cose diverse.
Perché conta davvero, e non è pedanteria
Finché si parla a voce, il contesto salva: in un COC nessuno fraintende «chiama F3». Il problema nasce quando le sigle finiscono sulla carta — nel diario, in un ordine operativo, in una rendicontazione alla Prefettura — e quel foglio viaggia verso un livello diverso da quello che l’ha scritto.
A quel punto «F3 ha preso in carico» viene letto da chi sta in provincia come «l’ha preso in carico l’ufficio stampa», mentre chi l’ha scritto in comune intendeva «l’ha preso in carico il volontariato». Nessuno se ne accorge, perché entrambe le letture sono plausibili. Se ne accorgono mesi dopo, quando i due documenti finiscono sullo stesso tavolo.
Vale anche per il software: un gestionale che tenga un elenco solo scriverà «F3» nei documenti di due sale intendendo due cose diverse, e lo farà in silenzio.
La regola pratica: il codice da solo non identifica niente. Serve sempre la coppia (livello, codice). Nei documenti destinati a uscire dalla propria sala, scrivere per esteso — «F3 Volontariato» — costa quattro parole e toglie l’ambiguità per sempre.
Augustus e ICS parlano degli stessi compiti
Chi lavora con l’Incident Command System — sezioni Comando, Operazioni, Pianificazione, Logistica, Amministrazione — si accorge presto che i due modelli descrivono la stessa realtà in due lingue.
La corrispondenza non è esatta, e chi dice il contrario semplifica: F1 sta dalla parte della Pianificazione, F5 Materiali e mezzi dalla parte della Logistica, F3 Mass-media corrisponde piuttosto a una figura precisa — il Public Information Officer, che in ICS sta sotto il Comando e non in una sezione. Ma sapere da che parte guardare è sufficiente perché una sala che lavora con Augustus produca documenti leggibili da chi usa ICS, e viceversa.
Come lo gestisco io
In EmerDesk — il sistema di sala operativa che metto a disposizione gratuitamente delle associazioni di volontariato — il livello del centro operativo è una proprietà della sala, non un’impostazione da ricordare: una sala comunale vede le nove funzioni del COC, una provinciale le quattordici del CCS, e la stessa sigla non può mai finire su un documento intendendo la funzione sbagliata. Ogni funzione porta con sé la sezione ICS corrispondente, così l’organigramma resta leggibile da entrambe le parti.
